Nel luglio del 2017 l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha votato il Trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPNW) che rende illegale non solo l’uso, ma anche lo sviluppo, i test, la produzione, il commercio, il possesso, l’immagazzinamento, l’installazione e il dispiegamento di armi nucleari. Il 22 gennaio 2021, il Trattato è entrato in vigore per i primi 51 Stati che lo hanno ratificato. Ad oggi i firmatari sono 86. L’Italia non è tra questi. Nel nostro Paese sono ancora presenti ordigni nucleari in alcune basi della Nato e sono in atto lavori per strutture che possano ospitare nuovi aerei (F35) in grado di trasportare bombe nucleari di “nuova generazione”.
Nella tradizione dei movimenti per la pace di ideali e fedi diverse, Casa della pace aderisce convintamente alla campagna "Italia, ripensaci!" promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo e Campagna Senzatomica, affinché anche il nostro Parlamento ratifichi il Trattato dell’ONU. In poco tempo l'appello promosso nel nostro territorio raccoglie oltre mille firme di cittadini. Il testo diffuso insieme alla raccolta firme aggiunge, alla scelta ineludibile espressa dall’art. 11 della Costituzione, la posizione di Papa Francesco a Hiroshima (“L’uso dell’energia atomica per fini di guerra è immorale, allo stesso modo è immorale il possesso delle armi atomiche”) e invita ciascuno ad essere responsabile della costruzione di un futuro di pace e giustizia.
Nel luglio 2021, come molti altri comuni italiani, il Consiglio Comunale di Parma ha approvato, senza voti contrari, una mozione di sostegno al Trattato e alla Campagna “Italia ripensaci!”. "Il Comune di Parma nel suo Statuto – spiega il consigliere Sandro Campanini - ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e riconosce nella pace un diritto fondamentale della persona e dei popoli." L’obiettivo della mozione non è solamente di testimonianza, ma anche concreto, sostenendo tutte le iniziative, anche quelle che partono dal "basso". L’auspicio è che anche altri Consigli comunali del parmense assumano una analoga mozione.
Nel settembre dello stesso anno, anche il Consiglio Provinciale di Parma ha aderito all'appello di Casa della Pace.
Il Consiglio Comunale ha lanciato poi un ulteriore appello il 25 febbraio 2022 affinché l'Italia sottoscriva il Trattato ONU e partecipi alla Prima Conferenza degli Stati parti del Trattato, in programma per giugno 2022 a Vienna, in linea con le mozioni approvate precedentemente. Il governo italiano ha deciso di non partecipare.
Clicca qui per scaricare i documenti della campagna "italia, Ripensaci!"


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